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Antonio Cassano

Antonio Cassano

Cassano e Bonucci salvano l’Italia, al freddo di Tallin Estonia battuta per 2-1

Se l’obiettivo era quello di iniziare con il piede giusto il cammino a Euro 2012, allora l’Italia di Cesare Prandelli ha portato a casa il risultato. Se la volontà era quella di ritrovare gioco e personalità, allora la luce in fondo al tunnel è ancora lontana. A Tallin gli azzurri battono 1-2 un’Estonia volenterosa ma con poca qualità, dopo essere andati in svantaggio nel primo tempo. Soltanto due fiammate di Cassano e Bonucci, arrivate tra l’altro su calcio piazzato, hanno rimesso in piedi una gara che sembrava compromessa.

Fin dai primi minuti la partita non sembra in grado di offrire grandi emozioni. Il terreno di gioco scivoloso, l’atteggiamento prudente degli estoni e le scarse idee degli azzurri, almeno nelle fasi iniziali non fanno fioccare le palle gol. La prima vera occasione arriva al 13′ ed è per l’Estonia, con Vassilijev che manda fuori di poco dopo un’incertezza della difesa azzurra. L’Italia non resta a guardare e risponde subito con Pazzini, ma il portiere Pareiko si fa trovare pronto. L’Italia è padrona del campo ma non riesce a concretizzare e così a trovare il vantaggio alla mezzora sono proprio i padroni di casa: punizione dalla distanza di Vassilijev, Sirigu non trattiene e Zenjov è il più veloce di tutti ad avventarsi sul pallone. Incassato l’1-0 gli uomini di Prandelli provano a reagire prima con un tiro di Pazzini respinto dall’estremo difensore estone e poi con Cassano, il cui tentativo da fuori area termina a lato di un soffio.

In avvio di ripresa ci si attende la reazione degli azzurri, ma a sfiorare il gol è ancora l’Estonia, con Puri che scheggia la traversa con un gran tiro dalla distanza. L’Italia non sembra avere sbocchi ma al 60′ arriva la svolta della partita: calcio d’angolo per gli azzurri, la difesa estone si dimentica di Cassano che di testa infila Pareiko. Il pareggio scuote gli uomini di Prandelli che dopo soli tre minuti trovano il raddoppio. Calco d’angolo basso di Pirlo, colpo di tacco di Cassano e deviazione vincente di Bonucci. Il vantaggio infonde fiducia all’Italia e il Ct ne approfitta per richiamare Montolivo e Cassano, permettendo l’esordio azzurro di Antonelli. L’Estonia non punge e così nel finale le uniche emozioni le regala un invasione di campo di due tifosi, con il triplice fischio dello spagnolo Carballo che permette ad un’Italia bruttina di tornare a casa con tre punti preziosi.

Fonte: Adnkronos

Di Natale

Di Natale

”Io non so nulla. Voglio rimanere a Udine dove mi trovo bene e dove voglio finire la carriera”. Lo ha detto Toto’ Di Natale.

Il bomber non ha quindi minimamente accennato al suo possibile passaggio alla Juve. ”Sono qui da sette anni -ha aggiunto- e qui voglio rimanere.

Non so nulla di operazioni di mercato”. Gianpaolo Pozzo, ‘patron’ dell’Udinese, ha ammesso un interessamento di Fiorentina e Juve sostenendo pero’ che ”anche lo scorso anno Di Natale disse di no”.

Robinho

Robinho

Dopo Zlatan Ibrahimovic il Milan sarebbe pronto a un altro colpo di mercato: Silvio Berlusconi vorrebbestrappare Robinho al Manchester City.

I bookmaker esteri confidano nel presidente rossonero e bancano il Milan come prossima destinazione più probabile per il brasiliano: si gioca a 3,50. Quota 4,00 per il Barcellona, ma i bookie considerano anche la pista turca che porta al Fenerbahce o al Besiktas, entrambi offerti a 5,00.

Il Santos è a 7,00, mentre un arrivo a Milano, ma in maglia interista, pagherebbe 21,00. (Agipronews)

Zlatan Ibrahimovic

Zlatan Ibrahimovic

Zlatan Ibrahimovic è un giocatore del Milan. La società rossonera ha ufficializzato l’ingaggio del 28enne centravanti svedese attraverso il proprio canale tematico, Milan Channel.

Ibrahimovic arriva dal Barcellona in prestito gratuito con diritto di opzione di 24 milioni di euro da esercitare tra un anno. Il giocatore sarà a Milano domenica e si sottoporrà lunedì alle visite mediche. Si legherà al Milan con un contratto quadriennale.

“Abbiamo un attacco fantastico, ora dipende da noi. I tifosi si divertiranno, voglio vincere tutto con il Milan”. Queste le prime parole rossonere di Zlatan Ibrahimovic, che sogna di trionfare con la nuova maglia. “Torno a Milano con un’altra squadra.

Il Milan e’ uno dei club piu’ forti al mondo con grande tradizione. Sono contentissimo, e’ tutto risolto. E’ andato tutto bene, la situazione non era facile”, ha dichiarato l’attaccante. “Con me i tifosi dell’Inter hanno vinto tutto, ora hanno altro a cui pensare. Io ora sono un giocatore del Milan”.

Serie A

Serie A

(Apcom) – Si è aperto con la “stecca” della Roma, fermata ieri sera sullo 0-0 all’Olimpico dal neopromosso Cesena, e con il colpo del Genoa (1-0 firmato da Mesto in casa dell’Udinese nel pomeriggio) il campionato di Serie A 2010-11.

La grande attenzione di oggi sarà però tutta rivolta sulla tribuna di San Siro, dove è attesa la presenza di Zlatan Ibrahimovic in occasione di Milan-Lecce. Ieri il club rossonero ha infatti annunciato l’acquisto dal Barcellona dell’attaccante svedese, che ha firmato un quadriennale.

Un colpo dai molteplici risvolti, tecnici e psicologici, visto che dopo una sola stagione in azulgrana, molto deludente, Ibra è stato “scaricato” dall’allenatore Pep Guardiola e rispedito in Italia: quello contro la sua ex Inter sarà un derby molto sentito. Il turno di oggi sarà quasi completamente disputato di sera (ore 20.45), ma ad aprire la giornata sarà la nuova Juventus di Gigi Delneri, Quagliarella, Aquilani e Krasic, impegnata a Bari. Stasera attenzione anche a Fiorentina-Napoli, resa più calda dalla recentissima lite fra l’azionista di maggioranza viola Andrea Della Valle e il presidente azzurro Aurelio De Laurentiis.

A completare il quadro Chievo-Catania, Palermo-Cagliari, Parma-Brescia e Sampdoria-Lazio. Domenica toccherà infine all’Inter completare lo “spezzatino” servito dalla Serie A alla prima giornata: i campioni d’Italia e d’Europa, reduci dalla mazzata subita contro l’Atletico Madrid venerdì sera nella Supercoppa europea (vittoria 2-0 dei colchoneros), giocheranno in posticipo (ore 20.45) a Bologna.

Polpo Paul

Polpo Paul

E’ partito in sordina tra diffidenza e ironie, ma a colpi di ”vaticini” ha conquistato il mondo fino al ‘polpo‘ di scena finale della presunta nazionalita’ italiana. E’ Paul, il cefalopode star dell’acquario di Oberhausen in Germania e dei Mondiali di Sudafrica 2010. Le sue ”doti da indovino” lo hanno reso il polpo piu’ celebre del pianeta. E lui non ha sbagliato una previsione, compreso il trionfo della Spagna.

La fama di Paul è stato un crescendo, dalla fase a gironi fino alle semifinali, grazie alle previsioni delle vittorie della Germania ma anche a quelle delle sconfitte tedesche con la Serbia nel girone e con la Spagna in semifinale. E non si e’ smentito nemmeno per l’atto finale: aveva detto Spagna e Spagna e’ stata. I media si sono interessati alle doti da previgente di Paul: dirette televisive e servizi giornalistici hanno ricostruito la storia di Paul. Centinaia di turisti tedeschi hanno fatto visita all’acquario della cittadina tedesca fino al ‘tradimento’ del pronostico con la Spagna. I media tedeschi, feriti, hanno cosi’ iniziato a dire che Paul porta male e hanno rilanciato sul web ricette per cucinarlo insieme ai tifosi delle squadre che ha Paul ‘colpito’ con i suoi insindacabili responsi.

Gli argentini hanno raccolto la sfida per primi, proponendo ’salse sudamericane’ per metterlo in casseruola. Dall’Argentina, ko con la Germania ai quarti, arriva un software sul web che permette di prendere a pugni un polpo che somiglia in maniera impressionante al povero Paul. In difesa del polpo si sono schierati animalisti e spagnoli: questi ultimi, in particolare, hanno proposto di portalo in Spagna, lasciandosi andare all’ironia sulle cruente intenzioni dei tedeschi. Anche il presidente spagnolo Jose’ Luis Zapatero si e’ detto ”preoccupato” per eventuali ritorsioni tedesche.

Dal suo canto Paul puo’ contare su una vasta rete di estimatori sul web e gruppi di sostegno. La cittadina di Carballino, in Spagna, ha avanzato una offerta di 30mila euro per avere Paul come ospite d’onore alla sua Fiera del Pulpo ad agosto. C’e’ anche chi ha proposto il rimpatrio di Paul in Italia, ”dove mai come ora c’e’ il disperato bisogno di prendere decisioni”.

Da quando sono iniziati i Mondiali, Paul non ha avuto piu’ pace: riflettori e telecamere lo hanno ripreso mentre ”vaticinava”, scegliendo tra due vaschette di pesce con le bandiere delle due squadre in lizza nel suo acquario di sabbia, rocce e tre palloni da calcio. Qualche ombra sui ”vaticini” di Paul l’ha gettata pero’ un biologo peruviano: Alfredo Salazar, questo il nome dello scienziato, ha avanzato il sospetto che ”Paul sia influenzato dai suoi allevatori”. Salazar non ha presentato prove ma teme che ”Paul possa essere attirato da un tipo di cibo particolare” ad entrare in una vaschetta piuttosto che in un’altra.

In Germania, il polpo non lo digeriscono proprio. I media tedeschi hanno insinuato che Paul fosse nato in Inghilterra e per questo poco credibile, fino al colpo di scena finale con la confessione della sua allevatrice: ”Paul e’ nato in Italia, precisamente all’isola d’Elba dove l’ho catturato”. Comunque sia, Paul o Paolo, ha aperto la strada: dopo di lui sono arrivati il panda Lin Ping, il coccodrillo Harry e persino il gatto Pedro.

Fonte: Ansa

Maradona triste

Maradona

Poker tedesco all’Argentina: 4-0 e Maradona dice addio al Mondiale

La Germania è la terza semifinalista del Mondiale di calcio: ha sconfitto 4-0 l’Argentina nei quarti.

Le reti sono state segnate da Mueller al 3′, Klose al 68′, Friedrich al 74′ e ancora Klose all’88′.

Nettissima vittoria dei tedeschi sui sudamericani: a segno nel primo tempo Muller (4′) e nella ripresa di Klose (24′), Friedrich (30′) e Klose al 90′. I panzer troveranno in semifinale una tra Paraguay e Spagna che giocano alle 20.30.

Maradona

Maradona

Maradona ha l’occasione per vendicare l’eliminazione del Mondiale 2006, ma i tedeschi hanno già dimostrato di saper vincere giocando un grande calcio. A Città del Capo è in palio un posto tra le prime quattro, tra le polemiche…

“Non abbiamo tempo di pensare a Schweinsteiger. I giocatori si stanno concentrando sulla partita perché vogliono vendicarsi dopo l’eliminazione del 2006″. Maradona, come al solito, non ha mezzi termini e carica i suoi in vista della sfida contro la Germania, un quarto di finale già caldissimo dopo le dichiarazioni del mediano del Bayern, che ha definito gli Argentini come dei “provocatori” ricordando la rissa dell’ultimo Mondiale.

Il successo tedesco (sempre ai quarti) quattro anni fa ai rigori rappresenta uno stimolo ulteriore per la Seleccion sudamericana, che spera di ritrovare i gol di Leo Messi per tornare tra le prime quattro squadre al Mondo, un traguardo che all’Argentina manca dai tempi delle notti magiche di vent’anni fa. Da Maradona a Maradona, insomma: “La Germania è più forte del Messico – ha sottolineato il ct – ma noi scenderemo in campo con i giocatori giusti per batterli”. Una frase che apre la strada verso una novità, cioè il potenziale inserimento di Pastore nell’undici titolare al posto di Di Maria, anche se al momento il neoacquisto del Real rimane favorito.
La Germania da parte sua non cambierà nulla rispetto al trionfo contro l’Inghilterra. Anche Özil e Podolski partiranno dal primo minuto nonostante i guai muscolari che li hanno infastiditi in settimana: sono troppo importanti per poter essere sostituiti proprio nel momento della verità. Perché se è vero che la Mannschaft è la squadra che probabilmente ha sviluppato il gioco migliore in assoluto in Sudafrica, è anche vero che gli scommettitori sono ancora pronti a puntarle contro. “Guardando le due squadre sulla carta, i giocatori argentini sono più forti di noi, ma la situazione era simile anche contro l’Inghilterra”, ha ricordato Miroslav Klose, che in questo match taglierà il traguardo delle 100 presenze in nazionale.

La lettura tattica del match sembra piuttosto semplice: due attacchi potenzialmente pirotecnici metteranno a dura prova le difese avversarie in un quarto di finale che si annuncia veramente equilibrato e divertente. “Non potremo permetterci nessun errore – ha confermato Löw -. L’Argentina gioca un calcio molto fisico ai limiti del consentito. I sudamericani sono gente adorabile, di grande cuore, e sul campo giocano un calcio molto aggressivo, giocano con tutto il corpo, questo fa parte della loro mentalità ed è uno dei loro punti di forza”.

Due squadre di grande carattere, due tecnici diversissimi ma ugualmente motivati e desiderosi di tornare sul tetto del mondo. Alcuni infatti hanno dipinto Argentina-Germania già come una finale anticipata: probabilmente un’esagerazione, ma quanto basta per far comprendere la tensione che precede questa attesissima rivincita.

Appuntamento Sabato 3 luglio alle ore 16:00 per la DIRETTA SCRITTA di Argentina-Germania!!

Fonte: Eurosport

Olanda

Olanda

Mondiali 2010 quarti di finale: Brasile-Olanda 1-2.

Gli Orange volano in semifinale, in seguito a una sconcertante rimonta che sarebbe più giusto definire come un vero e proprio suicidio del Brasile.

La Seleção brasileira va subito in vantaggio al 9? del primo tempo.

La retroguardia olandese cade in catalessi e Robinho si infila fra quattro difensori, raccogliendo un passaggio filtrante di Felipe Melo.

Robinho non sbaglia, solo davanti al portiere olandese.

Brasile in vantaggio, tutto da copione.

Ma la formazione verdeoro, invece di dare la mazzata finale all’Olanda, si perde in balletti e giochetti leziosi, tanto belli a vedersi quanto poco utili ai fini del risultato.

Un primo tempo dominato dal Brasile, che se fosse stato più concreto avrebbe potuto trasformare quel misero 1-0 in una goleada.

Poi arriva il secondo tempo e accade l’incredibile.

Al 52? Sneijder crossa nel mucchio dell’area brasiliana, Felipe Melo e Julio Caesar non si intendono e il traversone olandese si trasforma in auto-goal, colpevole una maldestra deviazione di testa di Felipe Melo.

Il Brasile va in tilt, L’Olanda prende coraggio e inizia a crederci.

Il colpaccio arriva davvero: Juan butta la palla in calcio d’angolo per bloccare un’azione offensiva olandese sulla fascia destra, invece di gestire il disimpegno con calma, come è sua abitudine.

Una situazione simbolica del nervosismo e dell’insicurezza del Brasile, in affanno dopo il pareggio. Siamo al 67?: il calcio d’angolo regalato da Juan si trasforma nel raddoppio dell’Olanda, con un’incornata di Sneijder.

Sneijder festeggia battendosi ripetutamente la mano sulla fronte in stile Lino Banfi, nemmeno gli stessi giocatori dell’Olanda riescono a credere di essere in vantaggio con il Brasile, per giunta dopo aver rimontato.

il Brasile va totalmente alla deriva: stanchezza fisica, frustrazione, nervosismo, incapacità di reagire, caratterizzano il secondo tempo del Brasile, che finisce la partita in dieci dopo l’espulsione di Felipe Meo al 73?.

Bruttissimo il gesto di Felipe Meo che letteralmente calpesta Robben, strepitoso e scatenato nella ripresa, mentre l’olandese è a terra.

Partita da dimenticare per Felipe Meo, che probabilmente passerà la serata a consolarsi con una bottiglia di cachaça.

Fonte: gossipitaliano.it

Olanda-Brasile

Olanda-Brasile

Olanda-Brasile e Uruguay-Ghana, saranno protagoniste dei primi due quarti di finale, in programma rispettivamente alle ore 16 (diretta Rai1 e SKY Mondiale) al Nelson Mandela Bay di Port Elizabeth e alle ore 20.30 (diretta SKY Mondiale) al Soccer City di Johannesburg.

Olanda-Brasile può essere considerata senza dubbio una finale anticipata e dunque l’esito appare ovviamente incerto.

Il cammino degli uomini del ct degli orange Bert van Marwijk ha visto  4 vittorie in 4 incontri: 2-0 alla Danimarca all’esordio nel Gruppo E, 1-0 al Giappone e 2-1 al Camerun a chiudere la prima fase, poi 2-1 alla Slovacchia (che ha eliminato l’Italia nel Gruppo F) agli ottavi. Il saldo parla quindi di 7 gol fatti e solo 2 subiti.
Dall’altra parte gli uomini del ct Carlos Dunga, dopo avere aperto con un faticoso 2-1 sulla Corea del Nord, hanno poi battuto per 3-1 la Costa d’Avorio e già qualificati hanno pareggiato per 0-0 contro il Portogallo, chiudendo al primo posto il Gruppo G. Negli ottavi di finale poi la vittoria relativamente facile contro il Cile per 3-0, dunque il bilancio recita 8 gol fatti e 2 subiti.

L’ultimo precedente fra le due squadre ai Mondiali risale a Francia 1998, quando il Brasile ebbe la meglio sull’Olanda ai rigori in semifinale dopo l’1-1 dei 120 minuti regolamentari (gol di Ronaldo al 46′, pareggio di Kluivert all 86′).

L’altro confronto vedrà di scena Uruguay e Ghana, per gli africani unici a rappresentare il continente di “casa” la concreta opportunità di portare per la prima volta l’Africa tra le prime 4 del Mondo, mentre per la Celeste la possibilità di ritornare in semifinale a distanza di 40 anni dall’ultima volta a Messico 1970 (l’Uruguay chiude il torneo al 4° posto).
Fonte: Digital-sat.it
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