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Uruguay

Uruguay

Oggi 10 luglio Uruguay Germania. Finale terzo posto Mondiali 2010.

I Mondiali 2010 entrano nella fase conclusiva e decisiva delle finali . Oggi si gioca la prima delle due attesissime partite che chiuderanno il Campionato del Mondo di calcio in Sudafrica.

Oggi si gioca la finale del terzo e quarto posto tra Uriguay e Germania, a Porth Elisabeth. Vincerà la Germania travolta in semifinale dalla Spagna, o l’Uruguay, sconfitto dall’Olanda. I Sudamericani tenteranno di raggiungere uno storico terzo posto, mentre l’orgoglio tedesco non rinuncerà ad agguantare almeno il terzo gradino del podio.

Un particolare: il polpo Paul ha assegnato, nel suo pronostico la vittoria alla Germania. Non sbaglierà anche questa volta?

Spagna

Spagna festeggia

Finale inedita per il primo Mondiale africano nella storia del calcio. La giocheranno due squadre che il titolo non l’hanno mai vinto, Olanda e Spagna, che sono anche il simbolo dell’estetica applicata al gioco del pallone, e riconciliano lo spettatore con lo sport più amato e praticato del pianeta: quanto di meglio la Fifa potesse augurarsi. Contro la Germania che aveva rifilato quattro gol all’Inghilterra ed altrettanti all’Argentina di Messi, gli spagnoli ripetono il risultato di due anni fa a Vienna e portano via una vittoria ed una qualificazione meritate, frutto di una superiorità nella manovra a tratti schiacciante.

Cambia soltanto l’eroe di giornata: stavolta non è Torres, il bomber dalle polveri bagnate che Del Bosque lascia in panchina preferendogli il giovane e sgusciante Pedro; ma il capitano del Barcellona Carles Puyol, simbolo irriducibile di un club e adesso anche di una Nazionale che non mollano mai. Il suo inserimento al 28′ st con colpo di testa su corner di Xavi (partita perfetta la sua) è il colpo di genio che consegna alla ‘Roja’ la partita, dopo che aveva avuto sempre il pallino in mano ma aveva pagato la propria incapacità a concretizzare una mole di gioco impressionante.

Sarà pure un Paese in recessione la Spagna, con la disoccupazione al 18% ed un’economia che non tira più: ma a far dimenticare la crisi, che da quelle parti si sente, pensa una squadra che a tratti è poesia del calcio, e che stasera ha presentato in campo 7/11 del Barcellona (compreso il neo-acquisto Villa): forse non è un caso quel gioco che sgorga spontaneo, e infatti sembra importato nello splendido stadio di Durban direttamente dal Camp Nou.

Così la locomotiva Spagna non tira più in Europa, ma il suo sport continua a primeggiare: alle imprese della sua selezione calcistica devono aggiungersi quelle dei cestisti campioni del mondo e argento ai Giochi di Pechino (con Pau Gasol che vince anche due anelli Nba con i Lakers), il Barcellona campione d’Europa nel calcio e nel basket, le imprese nel tennis di Rafa Nadal (ultima a Wimbledon), e quelle del ciclista Alberto Contador, appena partito per rivincere il Tour de France. Il Mondiale sudafricano di una Spagna che nelle qualificazioni europee aveva vinto dieci match su dieci è la continuazione di una storia che per ora non sembra avere fine.

La grande sconfitta è la Germania, che finora, a parte l’inciampo con la Serbia (ma proprio qui a Durban anche la Spagna aveva perso una partita, quella d’esordio contro la Svizzera), era stata la protagonista del Mondiale. Nella circostanza ha pagato un atteggiamento di attesa e poco creativo, l’esatto contrario di quanto le chiedeva il ct Joachim Loew. Il processo di maturazione dei suoi giovani non è evidentemente ancora completato. Nel primo tempo la Spagna aveva dominato, non riuscendo però a capitalizzare una superiorità di gioco e possesso palla costante, con la sua ragnatela di passaggi in cui i tedeschi erano rimasti invischiati.

Di questo era colpevole anche la squadra di Loew, stranamente passiva e senza quell’atteggiamento offensivo ed il pressing che le avevano permesso di trionfare contro inglesi ed argentini. Tutto ciò per la Spagna si era però tradotto in poche occasioni: un colpo di testa di Puyol alto dopo una bella azione di Iniesta, un tiro alto di Sergio Ramos e una bordata di Xabo Alonso a lato. Nella ripresa lo scatenato Pedro seminava il panico al 3′ ma Alonso calciava ancora fuori. Due minuti c’era una splendida azione corale con tiro ancora di Alonso, di nuovo fuori.

Doppia occasione al 13′, prima con Pedro, rasoterra respinto, e poi con Iniesta che riprendeva sul rimpallo, metteva in mezzo ma Villa non ci arrivava. Al 24′ st l’unica azione offensiva della Germania, con parata decisiva di Casillas sul tiro al volo di Kroos. Ma, come insegna una legge del calcio, era gol sprecato e gol preso, e il ‘volo’ di Puyol proiettava la Spagna in cima al mondo: per rimanerci non le rimane che battere quella Olanda che non perde dal settembre 2008. Ma la Spagna di stasera, e del ‘tique-taca’, può sconfiggere anche Sneijder e Robben.

Fonte: Ansa

Olanda

Olanda

“Si’, e’ vero, adesso siamo una squadra organizzata in cui anche la difesa gioca molto bene, anche oggi hanno fatto un grande lavoro e cosi’ possiamo vincere, se continuiamo cosi’ possiamo arrivare fino in fondo“. La previsione fatta dall’interista Wesley Sneijder dopo la vittoria della sua Olanda sul Brasile ai quarti di finale dei Mondiali, si e’ avverata, almeno per quanto riguarda l’accesso alla finale. Che sara’ una finale tutta europea: gli Orange se la giocheranno, domenica a Johannesburg, contro la vincitrice della sfida di domani sera tra Germania e Spagna.

Sneijder e’ il motore dell’Olanda, e il centrocampista dell’Inter spiega indirettamente le somiglianze con quella grande epopea del calcio totale targato Cruijff e compagni che, negli anni Settanta, rivoluziono’ il modo di giocare e di concepire il calcio.

Dopo il favorito Brasile, l’organizzazione e l’efficienza dell’Olanda stasera ha avuto ragione del solido Uruguay, unica sudamericana rimasta fino ad oggi in lizza di quattro presentatesi ai quarti.

E gli Orange, dopo aver raggiunto per la quarta volta le semifinali, sono riusciti ad arrivare – come nel 1974 e nel 1978, proprio all’epoca di Johan Cruijff – alla finalissima. In entrambi i casi, l’Olanda perse contro i padroni di casa (1-2 contro la Germania Ovest nel 1974, 1-3 dopo i tempi supplementari contro l’Argentina quattro anni dopo).

A Francia 1998, invece, gli Orange vennero sconfitti in semifinale dal Brasile ai rigori (2-4 la serie dal dischetto per la Selecao, dopo l’1-1 al 90′ e 120′). In quel torneo l’Olanda dovette accontentarsi del quarto posto, sconfitta 1-2 dalla Croazia nella finale di consolazione.

A Sudafrica 2010, l’Olanda ha conquistato il traguardo della finalissima stabilendo il record delle sei gare consecutive vinte, performance che ai Mondiali non era mai riuscita (nel 1974 gli stessi Orange ne avevano inanellate cinque).

Ora e’ di nuovo alla portata degli olandesi il record piu’ importante, fallito nel 1974 e nel 1978: la vittoria della Coppa del mondo. Ossia l’interpretazione piu’ estensiva e ottimistica di quell’ “arrivare fino in fondo” preconizzato da Wesley Sneijder.

Stadio

Stadio

Ad un passo dal miracolo, gli azzurri di Marcello Lippi non ce la fanno e non riescono ad accedere agli ottavi di finale dei mondiali di calcio 2010.

Passano il turno il Paraguay
, primo in classifica, e la Slovacchia di Marek Hamsik che da ultima in classifica è riuscita a ribaltare tutto e a vincere contro l’Italia imponendosi per 3 reti a 2.

Emozioni fino alla fine in Italia-Slovacchia dove gli ultimi 5 minuti sono stati frammentati e giocati pochissimo, complice anche i giocatori della Slovacchia rimasti spesso a terra perdendo terra.

Eliminazione comunque eliminata quella dell’Italia che per i primi 45 minuti non ha concluso niente lasciando alla Slovacchia la possibilità di gestire la partita; in totale sulle 3 partite giocate l’Italia ha dato l’occasione di pensare di non essere una squadra degna di giocare il mondiale.

Fonte: dgmag.it

Vinci un biglietto

Vinci un biglietto

Sale la febbre da Mondiali di Calcio 2010 e con essa anche tanti concorsi che consentono di vincere i Mondiali. Ad esempio la Sony, ha lanciato un concorso che si chiama “Entra in campo il 3d”, aperto a tutti. Partecipando a questo concorso sarà possibile vincere un soggiorno in Sudafrica e un biglietto per la Finale dei Mondiali FIFA 2010.

Partecipare è molto facile. Basta accedere al sito internet www.sony.it/article/fifaworldcup e superare i 9 giochi proposti. Ci sono giochi vari che metteranno alla prova la vista, l’astuzia, la memoria e l’attenzione. Se riuscite a superare i giochi, averete l’occasione di registrarsi e partecipare all’estrazione di premi tutti dedicati ai Mondiali 2010. Il primo premio è un viaggio per due persone in Sudafrica per assistere alla Finale dei Mondiali FIFA 2010. Mentre dal secondo al dodicesimo premio, un pallone da calcio replica ufficiale dei Mondiali FIFA 2010. Inoltre, se invitate un amico a giocare avrete la possibilità raddoppiata di vincere. Il concorso è valido fino al 23 maggio. E’ gratis quindi tentar non nuoce!

Fonte: Notizie Oggi

Barack Obama

Barack Obama

Se gli Stati Uniti raggiungeranno la finale dei prossimi Mondiali di calcio in Sudafrica, Barack Obama sarà sicuramente lì allo stadio a fare il tifo per la sua Nazionale.

Lo ha riferito la ministra degli esteri sudafricana, Maite Nkoana-Mashabane. “Mi ha detto – ha raccontato Maite – che potrebbe considerare di venire se la squadra si qualifica per i quarti di finale, che potrebbe venire se arriva in semifinale e che verrà se raggiungesse la finale”.

Nel tabellone dei Mondiali sudafricani gli Usa fanno parte del gruppo C, con Inghilterra, Slovenia e Algeria.

Stadio Ellis ParkLo stadio Ellis Park venne costruito nel 1928, e da quando è nato ha sempre ospitato partite di rugby, salvo periodi di ristrutturazione. Tuttavia da svariati anni, ospita le partite casalinghe degli Orlando Pirates Football Club. L’attuale denominazione dello stadio è Coca Cola Park, a seguito ad un accordo da 30 milioni di euro con la Coca Cola.

L’impianto venne costruito per ospitare le partite di rugby dei Lyons, dopo una lunga trattativa per l’individuazione del terreno su cui edificare il campo da gioco sbloccata dal consigliere comunale JD Ellis, a cui fu subito intitolato l’impianto.

Furono impiegati 8 mesi per la cotruzione, e nel Giugno del 1928 fu palcoscenico di un’esibizione degli All Blacks di rugby. Fino alla metà degli anni 50, l’impianto ha ospitato anche partite di criket.

Venne ricostruito integralmente nel 1982 e fu teatro di un drammatico incidente verificatosi l’11 aprile del 2001 durante il derby tra Kaizer Chiefs e Orlando Pirates, in cui morirono 43 tifosi. I recenti interventi di sicurezza hanno portato la capienza dell’impianto a 70.000 posti. È lo stadio più grande che sarà utilizzato per la Confederations Cup e ospiterà la gara di apertura e la finale.

I Mondiali di calcio giungono nel 2010 alla 19a edizione e si disputeranno, per la prima volta, in Sud Africa dall’11 giugno all’11 luglio 2010.
Per lo svolgimento della competizione sono stati ufficializzati dieci impianti: due a Johannesburg e uno a Pretoria, Bloemfontein, Cape town, Durban, Nelspruit, Polokwane, Port Elizabeth e Rustenburg.

La finale si giocherà l’11 luglio nello stadio di Johannesburg, mentre la finale per il terzo posto il 10 luglio nello stadio di Port Elizabeth.

Conciliare la passione calcistica con il desiderio di viaggiare si può con la Tre Emme Viaggi, agenzia di viaggi di Roma specializzata nello sporting travel.

Tre Emme Viaggi di Travel Market di Roma è stata nominata dalla Match e dalla FIFA agente per l’Italia per la vendita e la promozione dei biglietti e pacchetti turistici in occasione della Coppa del Mondo di calcio in Sudafrica.

Nei prossimi giorni i dettagli dei pacchetti viaggio per seguire i Mondiali di calcio 2010 in Sud Africa.

Autore: Ngs Service
Sito web: www.ngsservice.net

JohannesburgLa finale del mondiale di calcio Sud Africa 2010 si disputerà l’11 luglio 2010 a Johannesburg, la città più popolosa del Sudafrica.

Johannesburg è la città più popolosa del Sudafrica, e la seconda città più popolosa nell’intera Africa sub-sahariana (dopo Lagos, in Nigeria). Spesso è anche chiamata con il soprannome abbreviato di Jo’burg, Jozi ed eGoli dai suoi abitanti. “eGoli” significa luogo d’oro nello zulu, riflette la storia di Johannesburg nei primi anni come paese minerario e la sua richezza attuale. È capoluogo della provincia di Gauteng.

Si trova nel cuore del Sudafrica e accoglie sei milioni di abitanti. Il suo clima è tropicale, con punte massime in estate che tangono i 40 gradi. E’ una grande metropoli, dove la ricchezza di una parte dei suoi abitanti, affonda le sue radici negli antichi giacimenti auriferi della zona. Nel bacino di Witwatersrand si trovano i più consistenti filoni di questo prezioso metallo, e Johannesburg ne ha fatto la sua fortuna.

Ben collegato con le più grandi città, come Pretoria o Welcom, negli anni ha incrementato i suoi commerci di prodotti artigianali finiti o semilavorati, annoverando il suo nome tra quelli delle città più attive nella trattazione dei gioielli. Come in tutte le metropoli, anche questa ha a che fare con la piaga della disoccupazione.

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