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La Spagna ha vinto il campionato del mondo Sudafrica 2010. In finale ha superato l’Olanda con un gol di Iniesta al 116? minuto di gioco, alla fine, quasi, del secondo tempo supplementare, quando tutti aspettavano di battere i calci di rigore.
Gli iberici sono diventati, dunque, campioni del mondo alla loro prima finale mondiale e hanno bissato la vittoria dell’Europeo del 2008 per cui hanno scritto uan pagina storica della loro storia calcistica. L’Olanda ha fallito la sua terza finale mondiale e la coppa del mondo sta diventando l’incubo di una intera nazione.
La Spagna è campione del mondo per la prima volta nella sua storia: nella finale di Johannesburg, le Furie Rosse hanno infatti battuto per 1-0 l’Olanda grazie ad una rete segnata da Andres Iniesta al minuto 116, in un secondo tempo supplementare in cui l’Olanda era rimasta in 10 uomini pochi minuti prima a causa di un’espulsione per doppia ammonizione di Heitinga. Per gli Orange, il Mondiale resta un incubo: terza finale e terza sconfitta, dopo quelle del 1974 contro la Germania Ovest e del 1978 contro l’Argentina. Fiesta totale per gli iberici, che con questo successo hanno bissato il trionfo ottenuto all’Europeo del 2008 e, al momento di ritirare la Coppa del Mondo, si sono presentati in campo con la storica maglia rossa (in campo la Spagna aveva giocato con la seconda maglia), ma con qualcosa in più: la stella, la prima stella, quella dei campioni del mondo.
Olanda-Brasile 0-1. Nel primo tempo i verdeoro dominano
(AGI) – Port Elisabeth (Sudafrica), 2 lug. – Il Brasile ha chiuso in vantaggio per 1 a 0 il primo tempo della sfida contro l’Olanda, partita che ha aperto al serie dei quarti di finale dei Mondiali di calcio in Sudafrica. La rete e’ stata realizzata da Robinho al 10′, grazie all’assist-rasoiata di Felipe Melo che ha tagliato tuta la difesa orange e permesso all’attaccante in forza al Real Madrid di trovarsi nella posizione ideale per infilare dal limite dell’area il portiere avversario.
Due minuti prima allo stesso Robinho era stato annullato un gol per il fuorigioco, rilevato dal secondo assistente di linea dell’arbitro giapponese Nishimira, di un compagno di squadra dell’ataccante brasiliano. La squadra verdeoro, che oggi gioca pero’ indossando la maglia azzurra e pantaloncini bianchi, ha dominato e sfiorato il raddoppio con un tiro a girare di Kaka’ alla mezz’ora.
Lo stesso fantasista era stato vittima poco prima di un intervento durissimo in area ma l’arbitro anziche’ concedere il calcio di rigore ha optato per un corner ai brasiliani. Un Brasile essenziale in questi primi 45 minuti, mentre il temuto Robben non ha inciso dall’altra parte e il portiere verdeoro Julio Cesar non ha corso pericoli. Sugli spalti di Port Elisabeth invece e’ gran festa e samba tra i tifosi brasiliani.
“Qualità e oriundi, Buffon capitano”: ecco la nuova Nazionale di Prandelli
Il neo ct si presenta: «Cassano? Non faccio nomi, ma è maturo. Adetterò il modulo ai giocatori»
Una nazionale «di qualità» che punti sui giovani ma anche sui leader dell’Italia che fu, aperta agli oriundi e già con un capitano “in pectore”: Gigi Buffon. È questa la nuova Italia che ha in mente Cesare Prandelli.
Il neo-ct azzurro, 52enne di Orzinuovi, ha firmato ieri un quadriennale ed oggi è stato presentato allo stadio Olimpico di Roma, affiancato dal presidente della Federcalcio Giancarlo Abete. Definito anche lo staff che lavorerà con lui: il vice Pin, il preparatore atletico Venturati, il consulente tecnico Casellato e il preparatore dei portieri Di Palma. Il debutto è fissato per il 10 agosto al Craven Cottage di Londra, lo stadio del Fulham. Primo test: la Costa d’Avorio di Didier Drogba. Il primo compito: voltare pagina e far dimenticare in fretta il flop del Sudafrica.
Senza cancellare il lavoro del predecessore Marcello Lippi, «un ct che resta campione del mondo e che lascia in eredità cose positive», ha detto Prandelli. «Con Marcello ho parlato prima del Mondiale e gli ho detto che se ci vuole ripensare un posto io lo trovo sempre», ha scherzato. «Ci siamo risentiti anche quando è tornato e ci dovremmo vedere la prossima settimana. Per quanto riguarda il programma l’idea è non tanto seguire i ritiri ma le prime amichevoli e uscite ufficiali. Non ho ricette, se non la voglia d’iniziare una nuova avventura pensando di non trovare solo problemi ma anche cose importanti», ha aggiunto. Del gruppo storico della nazionale campione del mondo resta il punto fermo Buffon: «Voglio affidargli la fascia di capitano agli Europei», ha anticipato Prandelli. E poi Daniele De Rossi, «che ha tutte le caratteristiche per essere il leader di questo gruppo, come anche Andrea Pirlo».
Quanto a Francesco Totti, «il rapporto con lui è straordinario ma in questo momento non sto pensando a Francesco. Non vorrei arrivare a giocare la partita della vita ed essere costretto a chiamare i grandi giocatori». L’elogio ad Antonio Cassano è più che un’apertura: «L’ho visto molto sereno e maturo anche grazie a Carolina, sua moglie». Ma ha avvertito: «Le convocazioni saranno fatte su basi meritocratiche, conta anche la dignità e il rispetto dei ruoli. Io comunque voglio portare in nazionale giocatori di qualità». E Mario Balotelli? «Non lo conosco e non posso dare giudizi. Posso solo dire che i ragazzi giovani hanno sempre paura di crescere e il consiglio che gli posso dare è di vivere in modo sereno questa professione privilegiata». Ma Prandelli sembra intenzionato a pescare dal bacino dell’Under 21, cercando di conciliare gli impegni delle due nazionali: «Faremo una riflessione su questa situazione, ci sono delle esigenze importanti su cui dobbiamo riflettere sia per l’under 21 che per la nazionale maggiore».
Nella nazionale di Prandelli c’è posto anche per gli Amauri e i Thiago Motta. Basta il passaporto italiano: «Se hanno la cittadinanza e giocano benissimo non vedo perchè non si possono convocare». Idee nuove, ma poco tempo per metterle in pratica. A settembre si fa sul serio con le qualificazioni europee: «Vogliamo ribaltare le situazioni negative in positive e dimostrare che il Mondiale è stata solo una parentesi. L’obiettivo è arrivare agli Europei con una squadra che abbia una prospettiva importante. Questo è il punto più alto della mia carriera e voglio riportare la nazionale nel posto che le compete, fra le prime quattro del mondo». Ai club ha chiesto di «tornare ad investire sul settore giovanile, è il futuro del calcio. Arrivo da una società che ha investito molto su questo», ha ricordato riferendosi alla Fiorentina.
È ancora presto per parlare di moduli, ma Prandelli ha una certezza: «Non parto con un modulo rigido ma voglio dare la possibilità ai giocatori di esprimersi nel loro ruolo…». Caratterialmente, sembra distante anni luce da Lippi: «Sono in Nazionale perchè molti altri miei colleghi più blasonati e vincenti hanno una panchina e un contratto, ero una delle persone libere e ho accettato in un secondo», ha spiegato oggi con grande modestia. Il suo modello? «Mi ispiro a Enzo Bearzot, per me è stato e sarà sempre un punto di riferimento straordinario».
Dopo l’amara eliminazione dai mondiali in Sudafrica, la nazionale di calcio è rientrata in Italia.
Il volo charter di Alitalia, con a bordo gli azzurri e tutta la delegazione, proveniente da Johannesburg, è atterrato all’aeroporto di Fiumicino alle 7 e 47.
Dopo lo sbarco a Roma di alcuni azzurri, il volo proseguirà alla volta di Milano Malpensa dove, alle 10 e 45, sbarcherà tutto il resto della spedizione.
Fonte: Ansa
Ad un passo dal miracolo, gli azzurri di Marcello Lippi non ce la fanno e non riescono ad accedere agli ottavi di finale dei mondiali di calcio 2010.
Passano il turno il Paraguay, primo in classifica, e la Slovacchia di Marek Hamsik che da ultima in classifica è riuscita a ribaltare tutto e a vincere contro l’Italia imponendosi per 3 reti a 2.
Emozioni fino alla fine in Italia-Slovacchia dove gli ultimi 5 minuti sono stati frammentati e giocati pochissimo, complice anche i giocatori della Slovacchia rimasti spesso a terra perdendo terra.
Eliminazione comunque eliminata quella dell’Italia che per i primi 45 minuti non ha concluso niente lasciando alla Slovacchia la possibilità di gestire la partita; in totale sulle 3 partite giocate l’Italia ha dato l’occasione di pensare di non essere una squadra degna di giocare il mondiale.
Fonte: dgmag.it
Si chiude con una umiliante eliminazione da parte della Slovacchia il Mondiale degli azzurri in Sudafrica. A Johannesburg l’Italia perde 3-2 offrendo una prestazione disarmante per almeno 70?, inaccettabile da ogni punto di vista. Slovacchi in vantaggio al 25? con Vittek (de Rossi sbaglia un disimpegno); lo stesso Vittek raddoppia al 73? anticipando Chiellini. Di Natale riaccende le speranze all’81?; all’85? annullato il pareggio qualificazione di Quagliarella (fuorigioco di pochi cm). All’89? a segno Kopunek,poi Quagliarella (92?)
La nazionale azzurra, campione uscente, dopo i deludenti pareggi con Paraguay e Nuova Zelanda ha mostrato nuovamente enormi lacune sul piano del gioco e delle idee. La squadra di Lippi, schierata in partenza con la novità del 4-3-3 e modificata in corsa con un insolito modulo a quattro punte, ha faticato a costruire occasioni riuscendo a collezionare il primo tiro nello specchio della porta dopo ben 63 minuti di gioco. Nella ripresa Fabio Quagliarella si è visto annullare il gol del possibile 2-2 per fuorigioco. In precedenza l’attaccante del Napoli aveva reclamato un altro gol su una respinta sulla linea di porta di un difensore slovacco. In pieno recupero Simone Pepe, tra i più deludenti nella disastrosa spedizione azzurra, ha fallito clamorosamente l’occasione del 3-3 gettando al vento la possibile qualificazione con un tiro fuori misura.
Lippi schiera il tridente con Pepe, Iaquinta e Di Natale. Gattuso al posto di Marchisio.
Ore 16: su RaiUno e Sky Mondiali (diretta streaming su RaiSport) un Italia-Slovacchia che decide sul prosieguo degli azzurri in Sud Africa: o vincono o potrebbero anche fare le valigie.
Lippi schiera il tridente con Pepe, Iaquinta e Di Natale. Gilardino e Marchisio tornano in panchina. A centrocampo De Rossi, Montolivo e Gattuso, che fa il suo esordio mondiale.
Lippi: “Non è la mia ultima partita”
Lippi è convinto che non è la sua ultima partita con la nazionale. Ma sta alla squadra dimostrare che non è così contro gli slovacchi di Hamsik.
La classifica finale del nostro girone sarà data dall’esito del match tra Paraguay e Nuova Zelanda.
Gli azzurri sperano che i neozelandesi siano un osso duro anche per la squadra di Martino.
Fonte: ilsalvagente.it
Italia, Lippi prova il 4-3-3 con Gattuso ma senza Pirlo
Per la prima volta il regista ha svolto il lavoro completo con la squadra, compresa la partitella finale, dopo l’infortunio del 3 giugno scorso: ma il ct testa il centrocampo a tre con l’altro milanista insieme a De Rossi e Montolivo.
Candidato designato all’innesto, Gennaro Gattuso, perché le battaglie si vincono anche con l’impeto della voglia e della convinzione, che a questo gruppo rischiano di mancare. C
onfermato il blocco difensivo, le modifiche all’assetto riguarderanno centrocampo e attacco: i reparti che, in sostanza, dovrebbero fabbricare occasioni e gol. Articolo raramente visto finora. Sbrigata la parte atletica dell’allenamento e gli esercizi, il ct ha messo subito sul banco di prova il 4-3-3: prima ha lavorato sui singoli movimenti, sistemando coppie di giocatori su ogni posizione, poi è passato al collaudo, con le partitelle.
Il progetto dello staff tecnico azzurro è quello di rinforzare la trincea mediana e, davanti, allargare il gioco sulle corsie. In mezzo, Lippi ha sistemato il terzetto Gattuso, De Rossi, Montolivo, e sulla linea offensiva, Iaquinta, Gilardino, Di Natale. Nella terra di mezzo, tra i titolari, per la prima volta nei giorni Mondiali s’è visto così Gattuso: Ringhio s’era mostrato in buone condizioni già prima del Paraguay, ma Lippi aveva lavorato su altri telai.
Il Brasile si è imposto per 3-1 contro la Costa d’Avorio nel secondo turno del Girone G del Mondiale di calcio in Sudafrica.
Le reti verdeoro sono state messe a segno da Luis Fabiano al 25′ e al 51′ e da Elano al 62′; di Drogba al 79′ il gol ivoriano.
Nervoso il finale di gara, nel quale è stato espulso Kakà. Il Brasile guida ora il girone con 6 punti, mentre la Costa d’Avorio resta a 1 con il Portogallo, mentre la Corea del Nord è ferma a zero.
Lusitani e asiatici si sfideranno domani alle 13.30. Con questo risultato, il Brasile è già matematicamente agli ottavi di finale.
I Mondiali di Calcio sono un avvenimento sportivo che ogni appassionato vorrebbe seguire in diretta. Se poi a disputare la partita è la propria squadra, allora è quasi d’obbligo seguirla. Peccato che non sempre è possibile avere a disposizione un televisore; in ufficio o in vacanza fortunatamente è possibile aggirare il problema utilizzando un PC ed una connessione a internet.
Guardare le partite del mondiale Sudafrica 2010 sul computer (pc o notebook che sia) in streaming quest’anno protrebbe essere indispensabile visto che la terza partita dell’Italia sarà giovedì 24 Giugno alle 16:00. Per fortuna, internet ci viene in aiuto ovunque voi siate, in ufficio o in vacanza, è sufficiente una connessione ADSL o WiFi per poterci gustare le partite.
Grazie ad una connessione ADSL o Wifi basterà visitare il sito della Rai che quest’anno trasmette in diretta streaming tutte le partite della nazionale italiana. Il servizio è completamente gratuito e la qualità del video è molto buona.














